Perché fare l'albero di Natale

24/09/2019

L’albero di Natale rappresenta una delle forme più diffuse ed apprezzate come addobbo per la ricorrenza delle festività natalizie. Amato da grandi e piccini, mette allegria e scalda l’atmosfera. C’è addirittura chi sostiene che porti fortuna! E infatti, in quasi tutte le case, in occasione delle festività natalizie, di qualsiasi forma o dimensione ma l’albero di Natale non può mancare.

Secondo un'antichissima tradizione, già gli antichi Celti erano soliti addobbare alberi sempreverdi in occasione del Solstizio di Inverno col quale venivano festeggiate le giornate che ricominciavano ad allungarsi.

Tradizione più moderna colloca invece la sua origine alla metà del Quindicesimo Secolo, nella città di Tallin capitale dell'Estonia. La storia narra di una festa nella quale, nella piazza principale della città venisse eretto un grosso abete e che questo fosse addobbato con tante piccole luci. Durante questa festa i giovani ragazzi in cerca di moglie e le giovani ragazze in cerca di marito, si ritrovavano e ballando e festeggiando avevano modo di conoscersi ed innamorarsi.

Più tardi l’usanza di addobbare l’abete è stata ripresa da più nazioni un po’ in tutto il nord Europa. In Italia però questa tradizione è giunta molto più tardi. Abbaimo infatti dovuto attendere la Regina Margherita che, nella seconda metà del Diciannovesimo Secolo portò finalmente anche da noi l'albero di Natale. Fu infatti la Regina Margherita a disporre che ne venisse addobbato uno nelle Sale del Palazzo Quirinale. Da quel momento iniziò anche in Italia la diffusione dell’albero di Natale.

La diffusione massiva e consumistica arrivò poi, come per molte altre cose, solo dopo la Seconda Guerra Mondiale col boom industriale. Da quel momento l'albero di Natale è diventato addobbo diffusissimo anche nelle singole case oltre alla grande diffusione nelle piazze e davanti alle chiese.

L’albero ha in sé l’intrinseco collegamento con la nascita della vita. Anche nelle religioni pagane ben più antiche del Cristianesimo, questo era considerato un simbolo religioso legato alla nascita e alla vita. Soprattutto l’abete, con la sua caratteristica di essere un albero sempreverde, rappresentava senza alcun dubbio l’essenza della vita stessa. Da qui è stata fin troppo semplice l’associazione con la festa cristiana della nascita di Gesù ossia il Santo Natale.

La tradizione dell’albero di Natale è ormai diffusissima nel mondo cattolico e infatti nel periodo natalizio, davanti a moltissime chiese si possono notare alberi di Natale addobbati. D’obbligo ricordare quello in Piazza San Pietro davanti all’omonima Cattedrale.

L'albero di Natale viene addobbato nei modi più svariati:

Le palline ad esempio possono essere di tantissimi tipi. Esistono palline di vetro, talune anche preziosissime, di plastica, di stoffa... Lucide o opache. E le forme poi, ne esistono di ogni tipo: ovviamente semplici e tonde, a forma di cuore, di stella, di calza, di fiocco di neve, di stalattite di ghiaccio e chi più ne ha più ne metta. Ma poi possono essere appesi canditi, piccole scatoline decorate come pacchetti regalo, oggetti vari che assumono la personalità e il gusto di chi lo fa.

Anche per quanto riguarda i colori ci sono tantissime varianti: c'è chi lo preferisce di un colore chi di due o chi di tantissimi colori. Molto diffusi sono gli alberi con a due colori alberi con specifiche tonalità: tipica la versione rosso e oro oppure quella blu e argento. E i festoni a completare l'addobbo non potranno ovviamente che essere coordinati. Le luci poi sono il tocco che non può mancare: colorate o monotono, con tutti i tipi di intermittenza o fisse rendono l'albero di Natale davvero magico.

L’ultimo elemento a completamento dell’albero di Natale è il puntale che può avere la tipica forma di punta affusolata e slanciata con un pallina alla base piuttosto che la forma di un angelo o di una stella o qualsiasi altra forma dettata dalla fantasia.

Ora l’albero di Natale è davvero pronto!

Quando fare l’albero di Natale?

Ormai l’usanza più diffusa è quella di fare l’albero di Natale il giorno 8 Dicembre in occasione della festività dell’Immacolata Concezione, che è anche il giorno secondo cui, per la tradizione cattolica, viene fatto il presepe.

Ma non è così ovunque. Infatti, se questa domanda venisse rivolta ad un milanese, questo risponderebbe che l’albero di Natale si fa il 7 Dicembre in occasione della festa di Sant’Ambrogio, Patrono proprio della città di Milano. Analogamente, un barese risponde che l’albero di Natale si fa il 6 Dicembre, festa di San Nicola, Patrono questo della città di Bari.

Ancora diverse usanze in altre parti del mondo indicano date differenti: per la città di New York la data corretta è in concomitanza con l’accensione dell’albero di Natale presso il Rockefeller Center che avviene di norma verso fine Novembre ma in generale, per l’America, la data giusta è quella che corrisponde al giorno del Ringraziamento che cade ogni anno in una data diversa, il quarto giovedì di Novembre.

Non va poi dimenticata la tradizione popolare di alcuni secondo cui la data più corretta per fare l’albero di Natale è la sera della vigilia e quindi il 24 Dicembre, giusto in tempo per far trovare a Babbo Natale il posto per appoggiare i regali.

Insomma, una data vera e propria in cui fare l’albero di Natale pare non esistere: ognuno ha la sua tradizione e la sua giusta motivazione.

Molto più facile è stabilire la data in cui l’albero vada disfatto. Quasi tutti infatti sono concordi che il giorno giusto sia il 6 Gennaio perché come dice il detto "Poi vien l’Epifania che tutte le feste le porta via" e anche tutti gli addobbi evidentemente!

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