Perché il colore delle urine può essere trasparente?

12/11/2019

Il colore delle urine può rivelare importanti informazioni sullo stato di salute di una persona. Anche se, variazioni minime di colore non devono indurre il soggetto a pensare di avere una malattia, perché nella maggior parte dei casi, può essere una situazione fisiologica, legata a fattori passeggeri. Normalmente, il colore dell'urina non dovrebbe essere nè troppo chiaro e nè troppo scuro, infatti, si estende tra diverse sfumature del giallo, che vanno dal giallo paglierino ad una gradazione più scura e ambrata, altre tonalità si riscontrano più raramente. La colorazione delle urine è il primo indice che permette di cogliere subito la presenza di una sintomatologia potenzialmente pericolosa per la salute dell'individuo.

Perché a volte la pipì è bianca?

Il colorito delle urine è legato principalmente alla presenza di un pigmento che prende il nome di urocromo, che gli conferisce una tonalità tendente al giallo, nei casi normali. Quindi, quando è eccessivamente diluito, esso è causa di tutte le principali alterazioni cromatiche, che conferiscono alla pipì un aspetto differente rispetto a quello abituale.

Generalmente una pipì bianca indica che è poco concentrata, in quanto contiene molta acqua e per questo appare spesso pallida. Ciò significa che il soggetto si trova in un buono stato di idratazione e tende ad urinare spesso durante il giorno. Ma, se il fenomeno persiste nel tempo e la pipì rimane sempre incolore, si potrebbe pensare all'insorgenza di alcuni disturbi.

Quali sono le cause principali?

L'urina trasparente, potrebbe comparire o, in condizioni di salute buone, come accennato precedentemente, oppure, in altre, potrebbe far nascere il sospetto di alcune patologie.

Nel primo caso, può derivare dall'assunzione di alcuni alimenti che contengono troppi zuccheri, di integratori o di farmaci. Tra questi, rientra il propofol, un farmaco anestetico a breve durata d'azione. Ma anche da un eccesso di liquidi assunti, infatti, occorre tenere a mente che, l'acqua che il nostro corpo prende, non proviene soltanto dalle bevande, ma una quota consistente si trova anche in alcuni cibi, soprattutto nella frutta e nella verdura. Quindi, anche se è fondamentale mantenere l'organismo ben idratato, non bisogna eccedere con il consumo oltre il proprio fabbisogno giornaliero, perché potrebbero verificarsi dei problemi opposti. Sarebbe opportuno mantenere costante il proprio bilancio idrico, ovvero, l'equilibrio tra le entrate e le uscite. Infatti, una sovraproduzione di urina, non adeguatamente supportata da un rispettivo aumento di acqua, potrebbe portare ad una sintomatologia caratterizzata da vertigini, mal di testa, nausea e vomito. Fare una pipì limpida e trasparente è un sintomo molto comune a diverse persone, ma è costante soprattutto nei bambini fino al terzo anno d'età, indice che si trovano in un ottimo stato di salute.

Nel secondo caso, invece, un'urina chiarissima che si mantiene per un lungo periodo, potrebbe servire come campanello d'allarme per diverse patologie. In casi più frequenti si potrebbe pensare al diabete o all'insufficienza renale. Si tratta di due condizioni, che se diagnosticate in tempo, possono essere tenute sotto controllo dal soggetto, facendo gli opportuni accertamenti. Il diabete è spesso associato ad alcuni sintomi, infatti, è conosciuto anche come malattia delle tre P: poliuria, polidipsia e polifagia, che indicano rispettivamente un aumento delle urine, della sete e della fame. Oltre a questa triade, è accompagnato spesso anche da astenia, mancanza di forze e debolezza, ma anche da perdita di peso, che è secondaria all'aumento eccessivo della glicemia. Oggi è cresciuta notevolmente la sua diffusione, anche tra i soggetti più giovani, ma se opportunamente curata, garantisce ottime aspettative di vita.

L'insufficienza renale, riguarda, invece, una disfunzione dei reni, che, normalmente, servono ad eliminare le tossine e le scorie dal sangue, proprio attraverso le urine, altrimenti, il loro accumulo, sarebbe dannoso per l'organismo. L'urina appare molto chiara, come simile all'acqua, perché non contiene, appunto, tali sostanze di rifiuto e, quindi, significa che i reni non stanno svolgendo adeguatamente il loro ruolo.

In entrambe le situazioni, è consigliato rivolgersi al proprio medico di fiducia, che avrà modo di confermare o meno la diagnosi sospetta, prescrivendo le analisi del sangue.

In casi meno diffusi, alcuni soggetti riscontrano una colorazione dell'urina tendente al bianco, talvolta accompagnata da un cattivo odore o da fastidi durante l'atto della minzione.

Il colorito biancastro, potrebbe essere dovuto all'assunzione di alcuni cibi, come cavolfiori o aglio, o di alcuni farmaci, tra cui gli antibiotici, ma dovrebbe persistere solo per pochi giorni.

Oppure, potrebbe succedere che alcuni tratti urinari siano ostruiti dalla presenza di muco o di globuli bianchi, che si riversano nelle urine, conferendogli questa colorazione anomala. Esso potrebbe derivare da diverse cause: da un'infezione batterica a carico della vescica o dell'uretra, da un'infiammazione, da alcune patologie sessualmente trasmissibili, da calcoli renali o da colon irritabile.

Quali sono le soluzioni più corrette da adottare?

Fortunatamente, è molto semplice notare se sono presenti delle anomalie nella colorazione delle urine o nella loro emissione. Come è stato detto nei paragrafi precedenti, bisogna monitorare la situazione, che può essere facilmente risolvibile in un breve tempo, ma sarebbe opportuno rivolgersi ad un medico per accertarsi che la situazione rientri all'interno di normali parametri. L'esame delle urine è una delle indagini maggiormente diffuse in laboratorio, perché è abbastanza facile da compiere e non risulta in alcun modo invasivo per il paziente.

Può essere effettuato in due modi: utilizzando la prima urina della mattina, perché durante la notte vengono prodotte alcune sostanze importanti da analizzare, oppure, può essere raccolta nell'arco delle ventiquattro ore, all'interno di un apposito recipiente sterile. Tale indagine, permette di tenere sotto controllo numerosi parametri, riguardo allo stato di salute generale del soggetto.

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