Perché è difficile smettere di fumare?

29/08/2019

Perché smettere di fumare? Vi sono numerosi motivi per cui smettere di fumare fa bene alla salute, e tutti dovrebbero farlo, eppure ciò non succede.
Per quale motivo? Forse perché in realtà non si sa bene a cosa si può andare incontro; oppure perché materialmente risulta molto difficile affrontare questa dipendenza e non si sa come fare.

Quindi, perché smettere di fumare?

Smettere di fumare presenta diversi benefici: basti pensare che il fumo è uno dei principali fattori di rischio per il cancro, oltre che per malattie cardiovascolari, come infarti ed ictus, e altre malattie come ad esempio l'enfisema.

Secondo i dati forniti dall'OMS, inoltre, il fumo di sigaretta porta al maggior numero di vittime di qualsiasi altra cosa, superiori addirittura ad alcool, droghe, AIDS, incidenti stradali e omicidi messi insieme. Ogni anno, il numero di vittime evitabili in tutto il mondo si aggira sui 6 milioni, di cui 70-80mila soltanto in Italia. E non parliamo solamente di anziani: oltre il 25% delle vittime ha un'età fra i 30 e i 70 anni.

Il totale delle vittime nel 20esimo secolo per il fumo di sigaretta, si aggira invece sui 100 milioni; arrivando fino ad un miliardo nel secolo attuale secondo le ultime stime, a causa dell'aumento dell'uso di sigaretta anche fra i soggetti femminili (prima meno frequente) e nelle popolazioni più povere.

Ma non si tratta semplicemente di eventuali malattie cosa molto spesso ignorata in quanto 'prima o poi di qualcosa bisogna pur morire'.

Si tratta anche degli effetti che ha il fumo sulla vita quotidiana, ad esempio il fiato corto che impedisce di svolgere numerose mansioni o attività fisiche, dello sgradevole odore rilasciato nell'ambiente circostante, dell'alito pesante costantemente presente, dell'ingiallimento dei denti, dei baffi e delle dita; ma anche nell'ambito economico: fumando un pacchetto al giorno, considerando il prezzo medio di 5 euro, si parla di 150 euro al mese, ovvero quanto un affitto universitario al sud Italia.

L'esempio ovviamente non è fatto a caso: si tratta di una delle principali spese dei giovani, che per fortuna, solitamente, non hanno mutui, o affitti di interi appartamenti da pagare (a meno che non abbiano già famiglia). Ma con un pacchetto al giorno, praticamente, pagano l'equivalente di un alloggio universitario, senza considerare ciò una spesa superflua, ma piuttosto, essenziale.

Perché è così difficile smettere di fumare?

Smettere di fumare, purtroppo, non è per niente facile. Vi sono innumerevoli fattori che rendono questa scelta così difficile da attuare.

Bisogna pensare ad esempio all'abitudine. Molto spesso un fumatore si sveglia, si fa un caffè, dopodiché, in automatico, fuma una sigaretta.

Oppure in pausa dal lavoro/università: obbligatoria (anzi, automatica) la sigaretta.

Ancora, dopo pranzo, stessa situazione della colazione. Idem la pausa pomeridiana e la cena.

In realtà questa sarebbe la routine di persone che fumano veramente poco. C'è gente, non poca, che fuma dalle 20 alle 60 sigarette al giorno, inserendole quindi ad ogni occasione disponibile.

Altro fattore è l'ambiente circostante: quando ci si ritrova in un gruppo di amici ricco di fumatori, basta un nulla per aver voglia di fumare. La stessa cosa può essere negli ambienti di lavoro ricchi di fumatori: chi cerca di smettere, al primo odore di sigaretta, in automatico, ha voglia di fumare.

E non è un caso: è una delle conseguenze dell'astinenza da nicotina, specie quando si tenta di smettere.

Ma cos'è la nicotina?

Si tratta della molecola responsabile dell'assuefazione al fumo di sigaretta.

Infatti non si tratta solo di abitudine al fumo: vi è una vera e propria dipendenza fisica, non solo psicologica, al fumo. Le crisi di astinenza dalla nicotina sono estremamente pesanti: si può avere malessere fisico al punto di avere fenomeni di nausea, vomito, mal di testa e malessere generale. Per non parlare degli effetti della crisi di astinenza in ambito psicologico: nervosismo, tristezza, estrema facilità nell'irritarsi, malumore e stress che può arrivare fino a dei tic nervosi. Per non parlare dell'appetito nervoso: si può arrivare ad ingrassare facilmente dopo aver smesso di fumare.

È un fenomeno compensativo: smetto di fumare, ho una carenza, sfogo la carenza sul cibo.

Niente di più sbagliato: si passa da una dipendenza all'altra. Bisogna avere forza di volontà nel resistere.

Metodi per smettere di fumare:

Smettere di fumare può essere un'operazione graduale o immediata. Ci sono vantaggi e svantaggi in entrambe le modalità.

Smettere di fumare di colpoè consigliato nel caso in cui siate soggetti dall'elevata solidità mentale, dalla capacità di resistere alle tentazioni, oppure nel caso abbiate una seria motivazione di fondo (che può essere l'arrivo di un figlio, oppure malattie cardio-circolatorie o altro).

È una soluzione 'brutale', che vi farà soffrire molto, sia fisicamente, sia psicologicamente, a causa della crisi di astinenza da nicotina.

Se riuscirete a resistere le prime settimane, però, smettere di fumare è quasi assicurato: solitamente chi smette di fumare di colpo lo fa per un determinato motivo. Una volta superata la sofferenza iniziale, la forza di volontà per raggiungere quel determinato obiettivo, vi impedirà facilmente di farvi riprendere a fumare. Di conseguenza, superate le prime settimane, il 90% del lavoro sarà fatto.

Smettere di fumare gradualmente invece, può essere una soluzione più facile per tutte quelle persone che non riescono a resistere agli effetti della nicotina e alle conseguenti crisi di astinenza.

Inoltre, ciò, permetterà all'individuo di prendere maggiore consapevolezza della decisione presa, valutando poco a poco i vantaggi ottenuti dalla riduzione del numero di sigarette, sia per la salute, sia per le attività quotidiane, sia in ambito economico.

Questo porterà un'ulteriore spinta motivazionale all'individuo, che potrà quindi dare il 'colpo di grazia' al fumo di sigaretta.

In alternativa, vi sono altri metodi per smettere di fumare gradualmente (o anche di colpo), come ad esempio i cerotti alla nicotina, che impediranno gli effetti negativi delle crisi d'astinenza, contribuendo a ridurre il desiderio della sigaretta.

Un'altra opzione molto utilizzata è l'uso delle sigarette elettroniche. Si tratta di un sostituto della classica sigaretta che può aiutare a smettere di usare quelle classiche, e gradualmente, anche quelle elettroniche. Generalmente è sconsigliato, perché può portare, dopo un breve periodo di tempo, a riutilizzare la sigaretta classica se non si ha abbastanza forza di volontà.

Distrazioni e vantaggi per non fumare più:

per smettere di fumare è consigliabile avere numerose distrazioni (ad esempio attività fisica, in cui generalmente non si fuma), e osservare i vantaggi futuri.

Infatti, dopo mezza giornata, i livelli di monossido di carbonio nel sangue tornano a livelli normali.

Dopo 1/4 mesi, migliora la funzionalità polmonare e la circolazione. In meno di un anno migliora anche la respirazione e la tosse.

Dopo un anno, la possibilità di avere infarti del miocardio si dimezza.

Dopo 5-15 anni, la possibilità di andare incontro ad ictus diventa pari a quella di chi non fuma.

Dopo i 15 anni, tutti i rischi associati al fumo praticamente spariscono.

Non è mai troppo tardi per smettere di fumare. Fallo per te e per chi ti circonda!

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