Perchè si ingrassa? Quali sono le cuase oltre al cibo?

05/09/2019

Perché si ingrassa? È una delle domande ricorrenti che, ad oggi, si pongono tantissime persone, sia per evitare di rischiare di diventare obesi; sia perché lo sono e vorrebbero migliorare le proprie condizioni di salute, partendo proprio dal capire cosa si sta sbagliando.

Perché si ingrassa allora?

Il motivo è esclusivamente uno: si assumono più calorie di quanto realmente necessario. L'eccesso calorico porta ad un accumulo di energia, che il corpo tenderà a conservare. Questa energia viene convertita, attraverso una lunga serie di reazioni chimiche, sotto forma di grassi, che verranno a loro volta conservati all'interno delle cellule adipose per un eventuale futuro utilizzo.

Il problema è che nell'epoca moderna, questo 'futuro utilizzo' non avverrà mai. L'uomo è diventato sempre più un essere sedentario, grazie alle numerose comodità fornite dall'evoluzione tecnologica.
Basti pensare agli ascensori, alle macchine, agli autobus. Tutti questi mezzi hanno annullato di fatto il moto umano (come camminare o andare in bici) e di conseguenza il dispendio calorico.

Per tale ragione, il "mangio poco e ingrasso" è anche in questo caso un eccesso calorico rispetto alle calorie consumate, e di conseguenza, questo porterà ad un aumento di peso. Quindi se si ingrassa anche mangiando poco, non c'è nulla di strano: semplicemente ci si muove ancora meno di quanto mangiamo (dal punto di vista calorico).

Si può mangiar tanto senza ingrassare?

Ovviamente mangiare tante calorie non vuol dire per forza ingrassare. È necessario, come detto in precedenza, uno squilibrio tra le calorie assunte e le calorie consumate.

Si può mangiar tanto e dimagrire, purché si brucino molte calorie, ma per far ciò è necessario fare attività fisica intensa, come ad esempio il sollevamento pesi, e associarla ad attività aerobica, per un maggiore dispendio energetico. In questo modo si combineranno due fattori fondamentali: l'aumento della massa magra e il dispendio calorico.

La composizione corporea, dettata dalla distinzione tra massa magra e massa grassa, è importante per l'abitudine del corpo al consumo calorico. Soggetti che presentano una buona massa magra, infatti, hanno una maggiore tendenza a consumare le calorie in eccesso. Il cosiddetto 'metabolismo alto', infatti, non vuol dire che il corpo brucerà molte calorie in più rispetto a soggetti con 'metabolismo basso/lento'.

La differenza di consumi è veramente bassa, quel che fa realmente la differenza è l'indirizzamento dei nutrienti introitati.

Chi ha una buona massa magra, infatti, tenderà ad indirizzare i carboidrati e i grassi verso il tessuto muscolare (facente parte della massa magra), portando ad un utilizzo di questi ultimi.

Chi invece ha poca massa magra, e molta massa grassa, invece, avrà una maggiore difficoltà ad indirizzare questi nutrienti verso i muscoli (pochi). Piuttosto, li indirizzerà molto facilmente verso il tessuto adiposo, aumentando sempre di più la quota di grasso.

Fattori ormonali che provocano un aumento del peso

Per tale ragione, chi sostiene di avere un metabolismo lento, non fa altro che prendere scuse sull'aumento di peso.

La realtà dei fatti è una: o si mangia troppo, o ci si muove troppo poco; oppure entrambe le cose assieme. Non ci sono altri motivi.

Ovviamente vi possono essere degli squilibri ormonali che portano ad un aumento ponderale, ma si parla di percentuali veramente basse. Per queste persone, l'aumento di peso ha cause ben precise, ad esempio l'ipotiroidismo, che è dovuto ad uno squilibrio ormonale e porta ad un reale ridotto consumo di energie. Infatti il corpo tenderà, in automatico, a consumare di meno ed entrare in modalità 'risparmio' per cause ormonali.

Ma quante persone sovrappeso soffrono di ipotiroidismo se rapportate alla totalità dei casi? Veramente poche. È in ogni caso, questo non porterà mai ad un aumento di peso improvviso (tranne all'inizio dello squilibrio ormonale), ma sarà una costante per tutta la vita (ovviamente bisognerà agire per evitare tutto ciò).

Un altro fattore ormonale che può portare problematiche è il diabete. Vi sono diversi tipi di diabete, ma i principali sono il diabete mellito di tipo I, che colpisce solitamente soggetti giovani incolpevoli, e il diabete mellito di tipo II, che solitamente colpisce adulti colpevoli di avere un eccessivo squilibrio fra massa grassa e massa magra.

Evitare il diabete di tipo II è semplice: basterebbe aumentare il rapporto tra massa magra e massa grassa.

Una volta che si ha il diabete, però, non si potrà più far nulla. In questo caso la gestione dei nutrienti risulterà alterata (per tale ragione si usa l'insulina esogena), lasciando i nutrienti 'fuori' dalle cellule, impedendone l'utilizzo.

Questo, in base alla gestione del diabete da parte del soggetto, può avere come conseguenza un rapido dimagrimento, ma può anche portare ad ingrassare ulteriormente.

Di conseguenza è sempre meglio prevenire, correggendo gli errori alimentari e dello stile di vita, evitando di arrivare al diabete.

Quali sono gli errori alimentari più comuni?

Non vi è uno specifico cibo che fa ingrassare. Possiamo mangiare pizza e patatine tutti i giorni, non sono questi il problema.

Quel che fa ingrassare è semplicemente il non riuscire a controbilanciare queste entrate caloriche.

Ovviamente, se non siamo in grado di consumare tutte queste calorie introitate, se non vogliamo andare incontro ad aumento di peso improvviso, o a malattie quali il diabete, dovremo ridurre le calorie assunte.

Inoltre, sarà necessario evitare di sbilanciare i macronutrienti (carboidrati, grassi e proteine), cosa molto comune nel panorama alimentare.

Ogni qualvolta ci si trovi di fronte a qualcosa di apparentemente delizioso, infatti, quasi sempre è composto da tanti carboidrati e tanti grassi.

L'eccesso di questi nutrienti, specie se associati ad eccesso calorico, porterà facilmente ad una loro conservazione nel tessuto adiposo (i grassi circolanti, tramite l'effetto dell'insulina, stimolata dai carboidrati, vengono depositati molto velocemente).

Inoltre, la minor quota proteica, diminuirà il 'richiamo' dei nutrienti da parte del muscolo, oltre che la crescita di quest'ultimo. Il muscolo infatti è costituito da acqua e proteine principalmente, e se queste non sono presenti, non avremo abbastanza materiale per costruirlo.

Bisogna quindi imparare a bilanciare questi macronutrienti, in modo tale da evitare squilibri, che se associati ad eccesso calorico, porteranno velocemente ad un aumento ponderale.

Ingrassare è molto facile. Dimagrire, altrettanto, anche se non è un pensiero comune.

Tutto sta nell'equilibrio delle calorie consumate ed introitate. Le cause ormonali tanto chiamate in causa, coinvolgono in realtà poche persone, il vero problema è la consapevolezza di quel che si va, sia a tavola, sia per quanto riguarda l'attività fisica.

Bisogna prestare maggiore attenzione alle scelte quotidiane, cercando di evitare scuse e impiegando queste energie nell'attività fisica. Tutto dipende da voi in realtà!

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